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30 giugno 2001 Bloomberg INVESTIMENTI di Luca Macario
Giornali, il web li riduce in pezzi PressToday fornisce rassegne stampa personalizzate per utenti professionali o anche per soli curiosi
Ricordate le buste zeppe di ritagli di giornali che inondavano gli uffici stampa? La rivoluzione telematica le ha spazzate via e le ha sostituite con l'invio degli articoli direttamente su computer con notevoli vantaggi per la tempestività (gli articoli arrivano il giorno stesso della pubblicazione, la mattina presto) e per la possibilità di archiviazione elettronica.
Il servizio ha però un costo e l'esigenza di una rassegna stampa personalizzata è sentita da molti: c'è il navigatore solitario in Internet che cerca notizie di attualità, oppure il manager che cerca citazioni sulla sua azienda o sui suoi concorrenti. Per non parlare dei giornalisti, comunicatori, pierre: l'aumentata offerta di informazione permette, in teoria, di avere notizie e informazioni su tutto e in tempo reale, ma a questa sovrabbondanza non corrisponde una reale capacità di fruizione. Il tempo è poco e sempre più c'ènecessità di informazioni mirate e qualificate.
È nata così l'idea di PressToday.com: un servizio di rassegna stampa online con cui l'utente può individuare, su argomenti a sua scelta, gli articoli pubblicati su quotidiani, settimanali o altri periodici. In pratica è un motore di ricerca che, dopo avere impostato le parole chiave, rende ogni giorno disponibili gli articoli (in formato testo) che possono essere stampati o archiviati con criteri personalizzati. Il fondatore della società è Enea Mansutti, milanese di 33 anni, esperto di software. Con altri due amici ha avviato la start up nell 1998 e oggi la società ha una decina di persone che vi lavorano a tempo pieno e ha raggiunto 4 mila utenti registrati. Molti siti ospitano Presstoday offrendo i servizi gratuiti di base che, per un utente non professionale, sono più che sufficienti.
"Alcuni amici" racconta Mansutti, "all'inizio cercarono di coinvolgermi in un servizio di rassegna stampa di tipo tradizionale, ma io ero convinto che fosse giusto sfruttare la potenzialità di Internet. Così, con altri due soci, è nata P.Review srl. Il sistema è basato su uno spider, cioè un programma di ricerca che aggiorna costantemente il nostro database nel quale vengono indicizzate le parole chiave. E il servizio, nelle versioni base, è gratuito".
Presstoday funziona nella versione online, oppure scaricando il software sul proprio pc, cosa che permette anche di gestire la memorizzazione dei criteri di rassegna e l'archiviazione degli articoli. "I servizi gratuiti hanno dei banner pubblicitari. A pagamento, è possibile usufruire di servizi più sofisticati come l'automazione di stampa, l'invio delle rassegne per posta elettronica, funzionalità avanzate e la possibilità di pubblicare le rassegne stampa nella intranet aziendale".
Il business plan di Presstoday è stato messo a punto da Michele Di Bari, partner di PhD compagnia mobiliare europea, ed è basato sui ricavi pubblicitari, sulla vendita di software per l'utente finale e sui ricavi a forfait (in base al traffico generato da un sito) derivanti dall'integrazione del sistema con siti o portali.
"La società ha un fatturato di 400 milioni", spiega Di Bari, "e alla fine di quest'anno andrà in utile. L'azienda ha riscosso l'interesse di alcuni fondi chiusi e in particolare di una società americana che investe nel campo dei media. Ma, per ora, non ci interessa cedere il controllo della società".
"Non facciamo nulla di nuovo", conclude Mansutti. "All'estero, sopratutto negli Stati Uniti, ci sono servizi che servono a filtrare le informazioni. Noi mettiamo l'utente al centro del processo informativo e non ci sono altre realtà concorrenti. Ci piace l'idea di fornire innanzitutto un servizio. Per questo, molti siti istituzionali ci utilizzano come servizio da offrire ai loro utenti".
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